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PASQUALE MANELLA
(... ogni opera altro non è che una tazzina di caffè, di per sé perfettamente inutile e al tempo stesso irrinunciabile, ogni volta che se ne sente il bisogno.
de Signo ad Somnia (dalla semplicità del Segno alla potenza dei Sogni): origine, radice, punto T con zero tendente all’ossimoro del bianco/nero, pieno/vuoto, dentro/fuori, silenzio/suono su sfondo blue(s), dove ogni opposto si confonde, si completa, si diffonde e si fonde dialetticamente nel racconto di un percorso “(di)segnato” a caldo con tutte le sue rughe, righe, i suoi graffi e le sue imperfezioni, "patina" del futuro a cui intende rivolgersi interrogando il presente.

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